Doveva essere solo un massaggio..... - Avellino Trasgressiva

Doveva essere solo un massaggio..... - Avellino Trasgressiva

Doveva essere solo un massaggio, prese la piegha dell’erotismo e infine un’allargamento della intimità di coppia.

Da tempo con mia moglie volevamo fare un massaggio.
Dopo aver pensato un po’ eravamo riusciti a trovare un annuncio che ci soddisfaceva.
Partimmo nel pomeriggio dopo aver avuto un appuntamento.
Ci venne ad aprire la porta dello studio un uomo di una 60ina di anni, alto di bell’aspetto. Aveva in dosso un completo bianco con pantaloni larghi e casacca parzialmente sbottonata.
Ci fece accomodare. Disse che a causa di un ritardo adesso mancava la massaggiatrice e che pertanto avrei dovuto aspettare il mio turno.
Mia moglie chiese se doveva denudarsi completamente, le rispose di si. Anche io feci lo stesso. Ci spogliammo.
Il massaggiatore fece accomodare mia moglie sul lettino, coperta solo da una mutandina di carta che le aveva fatto indossare per rassicurarla. Cominciò a mettere una lozione oleosa sulle mani e poi a spargerla abbondantemente sul corpo di mia moglie.
Quindi iniziò.
Al primo contatto la vidi sobbalzare, poi via via che le mani le scorrevano sulla pelle comincio a rilassarsi. Ben presto con le oscillazioni del lettino la mutandina si era slacciata lasciandola completamente nuda. Mi guardò imbarazzata, le sorrisi e le feci cenno che non era importante.
Fa lo stesso pensai! Sono qui ad un passo.

Il massaggio iniziò dal viso, poi dal collo e quindi al seno.Prima il destro poi il sinistro, poi insieme.
Dapprima portato con forza, poi leggermente quasi accarezzandolo, strizzava le due rotondità carnose che oscillavano sul petto con una danza erotica. Fu poi la volta dei capezzoli che ad ogni contatto erano sempre più rigidi. Continuando senza arrestarsi scendeva sul pancino, poi sulle cosce.
Completato il percorso si fermò un attimo, la fece girare e cominciò, a massaggiare la schiena, il sedere e le gambe.
Mia moglie rossa paonazza in viso allargava leggermente le gambe che si contraevano per un va e vieni sotto le mani dell’uomo. Il respiro si faceva veloce, sentivo ora un leggero odore acre che saliva nell’aria. Stava venendo o era l’odore della lozione?
A quel punto sentii il mio membro che si faceva spazio tra quella ridicola mutanda. Non la avevo mai vista cosi provocante. Ero eccitatissimo.
L’uomo si girò verso me e spiegò in poche parole che il massaggio generico non era molto interessante ma che il Tantra era più di una semplice metodica era una vera filosofia, un modo di essere. Ma per raggiungere la completezza e per sintonizzarsi sull’erotismo del momento anche lui doveva essere senza abiti.
Mi guardò fisso negli occhi, sconvolto non dissi nulla. Lo prese come un assenso e in un attimo lo vidi nudo.
Allibito mi avvicinai per fermarlo, ma quando fui vicino mia moglie mi prese con la mano il membro mentre le mani dell’uomo non curante continuavano a scivolare sul corpo caldo. Ora il massaggio si era trasformato.
Non feci in tempo a dire una parola e per l’eccitazione venni copiosamente , mentre mia moglie gemeva dal piacere sotto le mani dell’uomo che continuamente ispezionavano ogni anfratto, ogni piega, ogni rotondità.
Avrei voluto penetrarla li sul lettino non curante dell’estraneo, ma ero confuso.
Ci ricomponemmo sommariamente.
Mia moglie abbracciò poi fortemente il massaggiatore facendo spazio nel ventre al suo membro bagnato. Lo invitammo per un aperitivo il giorno seguente. Ci rivedemmo spesso.

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